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Scegliere Galleria Iblea significa entrare in una community di artisti
che condividono esperienze immersive,  capaci
di unire estetica, cultura e relazioni.
Se stai cercando una location che comunichi valore prima ancora delle parole, sei nel posto giusto.

Re.St,Art.4.0

Movimento Transantigen20

Appena si entra nella Galleria, ci si sente subito avvolti da un fuoco che non scotta,
ma scalda. Si chiama Luce, Materia e Fuoco ed è il cuore di Re.St.Art. 4.0. Qui le
opere non si guardano soltanto: si sentono. Per questo è un invito a intraprendere un percorso immersivo tra opere che pulsano di energia vitale, texture che si possono quasi toccare con lo sguardo e colori che ardono come braci o si accendono come albe improvvise. Salvo Bonnici, maestro che da decenni indaga la
ferita e la speranza attraverso strati densi di vissuto, è un richiamo alla direzione, al
superamento, all’accettare il dolore come parte della vita e fonte di rinascita.
Accanto, Beppe Burgio porta le sue composizioni nere e spezzate, attraversate da linee e barre dorate che creano un contrasto magnetico tra ombra e bagliore. Da vicino, nelle sue tele, si sente il nero opaco contro il calore improvviso dell’oro: un dialogo tra assenza e presenza, tra silenzio e grido. Con Giuseppe Fratantonio si entra in un territorio intimo e vibrante. Le sue pennellate, quasi architettoniche,
evocano paesaggi interiori o scorci di una terra amata. È una pittura che respira,
che pulsa. Gabriella Scopelliti regala forme organiche che girano in spirali di blu e oro. Qui il fuoco è quieto: è energia che ruota su se stessa e invita alla
contemplazione profonda e serena. Santi Bonnici e la sua ricerca materica e
assemblata restituiscono un’arte del frammento ricomposto, dove ogni elemento trova posto in un equilibrio precario e bellissimo. La luce rimbalza, la materia dialoga, il tutto vibra di contemporaneità. Michele Alfano fa esplodere un uccello bianco sopra un vulcano di radici rosse. Sopra, l’ordine; sotto, il caos. Chi non sa nulla di arte sente un brivido. Chi ne sa molto resta a bocca aperta. Isabella Meloni regala fiori di mosaico e sabbia, edelweiss che brillano, cactus che sorridono. Una magia semplice e profonda. Infine, le opere di Giuseppe Marziano chiudono il percorso con la loro presenza silenziosa ma potente. Cari visitatori, lasciatevi attraversare. Camminate lentamente. Avvicinatevi fino a sentire l’odore della pittura, il rilievo sotto le dita. Lasciate che luce, materia e fuoco parlino dentro di voi. Buon percorso. E quando uscirete, porterete con voi un po’ di luce, un po’ di materia e una scintilla di fuoco.
Benvenuti. Il fuoco è acceso.

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